Franco Ferraro inizia nel 1965 con Le Lanerie Agnona.
Il suo compito è quello di acquisire nuovi mercati all'esportazione (Giappone, Medio Oriente, Australia, Sud Africa ecc.).
Dopo una decina d’anni, nel 1974 fonda la sua ditta, Child, un acronimo formato dalle lettere iniziali dei tre figli (Chiara, Ilaria, Davide) che lavorano con lui. Inizia disegnando e producendo
una linea giovane femminile di Givenchy e collabora con Dior per la linea maschile.
Poi incomincia a produrre la sua collezione femminile Franco Ferraro e qualche anno dopo quella maschile Franco Ferraro Uomo,
progettate entrambe per i mercati dell'estremo oriente che dimostrano di apprezzare particolarmente le sue collezioni, oltre che per lo stilismo, anche per l'impiego di tessuti pregiati e particolarmente ricercati.
Con l'aiuto di un partner giapponese incomincia a fine anni '80 ad aprire alcune boutiques con il suo nome, a Tokyo ed Osaka.
Ora i negozi Franco Ferraro in Giappone sono 30 e 50 in Corea.
Grazie alla visibilità del marchio Franco Ferraro, alcune ditte giapponesi iniziano a chiedergli consulenze
per disegnare le loro collezioni in diversi settori, dai tessuti, alla moda, agli accessori ed alcune testate di moda
chiedono di collaborare con loro scrivendo periodicamente articoli sulle tendenze-moda in Italia.
Lavora quindi per il mensile GAP Japan e dal 1995 per Senken Shimbun.
Nel 1994 viene insignito a Città del Messico del "Disegno Europa" per la moda, una onorificenza che viene conferita
alle ditte in Europa che in differenti settori si distinguono per il design.
Nel 2001 la compagnia aerea Saudi Arabian Airlines indice un concorso in Europa per rinnovare le divise delle hostess
(che indossano ancora il tradizionale caftano) e portarle alle moderne uniformi delle linee aeree occidentali.
Partecipano stilisti francesi e inglesi ma viene scelta la proposta di Franco Ferraro ed attualmente le divise in volo ed a terra
della Saudia sono disegnate e prodotte dalla Child. Qualche anno dopo anche l’Egyptair gli chiede di disegnare le nuove divise.